Di seguito la lista e i dettagli dei Borsisti di CASTRO Marzo – Giugno 2020

GIULIA MANGONI

REBECCA MOCCIA

PIETRO LIBRIZZI

STEFANIA CARLOTTI

ANOUK CHAMBAZ

Di seguito la lista e i dettagli dei Borsisti di CASTRO 2019/2020

JESSIE WHITELEY

GIORGIA GARZILLI

DIEGO GUALANDRIS

BEATRICE FAVARETTO

STEFANIA CARLOTTI

Di seguito la lista e i dettagli dei Borsisti di CASTRO 2018/2019

CATHERINE PARSONAGE

CATERINA DE NICOLA

JOSHUA HOPPING

JENNIFER TAYLOR

ENZO DI MARINO

ILARIA VINCI

ALBERTA ROMANO

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GIULIA MANGONI

Giulia Mangoni ha una Fondazione in Arte e Design presso l'University College di Falmouth, un BA in pittura (First Class Honor) presso la City & Guilds of London Art School e un Master in Art Practice presso la School of Visual Arts, New York. Lavora presso l' Isola del Liri, in Italia, ed espone in diversi progetti curatoriali a livello internazionale, recentemente collaborando con Dreambox Lab a New York, Jacquelyn Strycker a Miami, Prochnik Arquitetura a Rio de Janeiro e CultRise a Roma. Il suo lavoro oscilla tra pittura e performance, e attualmente indaga le storie e le mitologie rurali, feudali e postindustriali nelle periferie tra Roma e Napoli. I dispositivi rappresentativi e gli interventi incarnati diventano un modo per metabolizzare e negoziare queste influenze stratificate.

 

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REBECCA MOCCIA

Rebecca Moccia (Napoli - 1992), vive e lavora a Milano.
Dopo essersi diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera e a seguito di una borsa di ricerca presso il MAC USP, Museu de Arte Contemporânea da USP (São Paulo, Brasile) si laurea in Storia e Critica d’arte all’Università Statale di Milano. Dal 2012 è invitata a partecipare a mostre collettive e personali, tra le recenti: Chaotic Passion, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova (2015); Laboratorio Aperto, XXIV CSAV, Fondazione Antonio Ratti, Como (2018); Il disegno politico Italiano, AplusA, Venezia (2018); Substantial con Ornaghi&Prestinari, The Open Box, Milano (2016); Cuore, Toast Project Space, Firenze (2019); Fireworks, Galleria Massimodeluca, Venezia (2019); Da qui tutto bene, Museo Novecento, Firenze (2019); Rest your Eyes, Galleria Mazzoleni, Torino (2019).
Nel 2018 fonda FEA, Festival dos Espaços dos Artistas a Lisbona del quale segue la direzione artistica.

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PIETRO LIBRIZZI

Pietro Librizzi (nato nel 1993 a Palermo) si è laureato al Goldsmiths' College nel 2016 con una triennale in Belle Arti, lavora in pittura, cinema e musica e vive a Petralia Soprana (Palermo) dove gestisce uno spazio-progetto di nome "casapiena microcentro". Le mostre recenti: nel 2019 Life Cycles a Light Eye Mind London, All In Green Went My Love Riding al Giardino dello Zuccaro, Venezia e "dust sheet embroidered snow" presso Project Gallery, Arundel (UK). Il film Softman (2016) ha partecipato alla 54° Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, Manifesta 12 Palermo nell'ambito del progetto 5x5x5 Rover e Weekend of the Dead di Circuito Nomadica, Bologna.

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STEFANIA CARLOTTI

Stefania Carlotti ( Carpi, 1994) vive e lavora a Losanna.
Dopo la laurea in Pittura e Arti Visive in NABA, a Milano, ha conseguito il Master in Visual Arts  European Art Ensemble - presso l’ECAL, a Losanna. Tra le mostre recenti: Garantie, Wishing Well, Lausanne (CH), curata da Melanie Matranga e Ending Explained, Le DOC, Paris (FR), curata da Will Benedict e Stephanie Moisdon. Il suo lavoro è il risultato dell'osservazione della vita quotidiana da cui prende oggetti e situazioni, per appropriarsene attraverso la riproduzione, nel tentativo di razionalizzare il suo posto nel mondo e probabilmente per dare un senso alla sua esistenza.

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ANOUK CHAMBAZ

Anouk Chambaz (Svizzera, 1993) ha studiato cinema al NYFA, Los Angeles (2012); regia cinematrografica presso l'ECAL, Losanna (2015) e filosofia a Venezia e Roma (2019). Insieme a Timothée Zurbuchen ha fondato Rasoir Bouée, un'associazione che sostiene esperimenti nel cinema. È una collaboratrice abituale della radio insitu.audio. Lavora con il cinema e il suono. Tra le mostre recenti personali e collettive in tutto il mondo troviamo: Sound Corner (Auditorium Parco della Musica, Roma), Vilnius International Film Festival, Currents New Media (Santa Fe), Museo Ebraico Contemporaneo (San Francisco), Festival Internazionale del Cinema di Ginevra.

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JESSIE WHITELEY

Jessie Whiteley (Salisbury, 1993) è principalmente una pittrice, ma ha anche lavorato a progetti che includono performance, sculture in larga scala e suono. Ha completato un bachelor presso la Glasgow School of Art nel 2015, ora vive e lavora a Glasgow. Jessie ha esposto al Glasgow International Art festival e al Edinburgh International Art festival, recentemente ha completato una residenza di disegno alla Dumfries House.

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GIORGIA GARZILLI

Giorgia Garzilli è nata a Napoli nel 1992, dove vive e lavora. Ha conseguito un MA in Arti Visive presso la HEAD-Genève nel 2018. Il suo lavoro esplora la compenetrazione di temi vicini a realtà sociali o esperienze vissute come la femminilità, l’ alienazione e l’angoscia residua o l’incarnazione di superstizioni, memorie e meccanismi di protezione. Nel 2019 insieme a Natacha De Oliveira ha fondato il collettivo Garzilli De Oliveira Enterprises. Tra le mostre recenti: Open Studios a Villa Romana, Firenze, 2019; Le Monde ou Rien, curata da SGOMENTO, Napoli, 2019; VOLCANOES, curata da Caribic Residency, LIFE SPORT, Atene, 2019; Silver was the swan — no blue, she said, mostra personale Garzilli De Oliveira Enterprises, one gee in fog, Chêne-Bourg (Ginevra) 2019; Comunità_Olivetti, curata da Donatella Bernardi, Istituto Svizzero, Roma, 2016.

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DIEGO GUALANDRIS

Diego Gualandris (Alzano Lombardo, 1993) vive e lavora ad Albino.
Ha studiato presso l’Accademia di Brera (Milano) e l’Accademia Carrara (Bergamo).
Tra le mostre recenti: The italian open, Galerie Rolando Anselmi, Berlino.
Insonne, Sonnenstube, Lugano Figure di spago / Pratiche di narrazione, Fondazione Baruchello, Roma
Caradrio, Tile Project Space, Milano.
È componente di Altalena, progetto di ricerca indipendente attivo dal 2017.

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BEATRICE FAVARETTO

Beatrice Favaretto (1992) è nata a Venezia. Nel 2013 si è laureata in Belle Arti presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, nel 2016 si è laureata in New Art Technologies - Cinema e Video Art presso l'Accademia di Brera a Milano dove ha iniziato a lavorare con diversi Festival del cinema sperimentale e realtà del mondo dell'arte. Pur mantenendo un focus particolare sul video, Beatrice utilizza diversi media e lingue per creare installazioni che esplorano idee di tempo e memoria. I materiali di archivio e i mezzi video vengono analizzati dall’artista nelle loro componenti che fanno riferimento alle cose dell’uomo come l’amore, la morte e la sessualità. Le mostre collettive recenti includono: 2019, Indistinti Confini, Cinema Giorgione, Venezia (VE); 2018, Premio Francesco Fabbri per l'arte contemporanea, Villa Brandolini Pieve di Soligo (TV); 2018, Diaspora, Chiesa di San Carlo (RE), Reggio Emilia. Ora vive e lavora a Milano collaborando con diverse realtà come MASBEDO e FIlmmaker Festival.

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CATHERINE PARSONAGE

Catherine Parsonage (Wirral, 1989) vive e lavora a Roma. Ha completato un MA al Royal College of Art nel 2013. Le mostre personali recenti includono: Convivium, Bosse e Baum, Londra, Sezione Present Future, Artissima, House of Egorn, Torino, GRANPALAZZO, Bosse e Baum, Zagarolo, a wrist that turns, House of Egorn, Berlino. Nel 2016-7 Catherine Parsonage è stata insignita della Borsa di studio Sainsbury in Pittura e Scultura alla British School at Rome. Tra le mostre collettive selezionate: Searching for myself through remote skins, Renata Fabbri, Milano, sign just under the skin, Full For It, Garbo's, Roma, Le Nouveau Voyeurisme, Hotel Contemporary, Milano.

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CATERINA DE NICOLA

Caterina De Nicola, nata a Ortona nel 1991, è un'artista visiva e dj occasionale. Dopo aver ottenuto un BFA all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano si è trasferita a Berlino per realizzare un progetto di ricerca sostenuto dalla borsa di studio Erasmus+ (plus). Attualmente vive e lavora a Losanna, in Svizzera, dove ha recentemente conseguito un Master in Belle Arti - European Art Ensemble - presso l'ECAL, Università di Arte e Design di Losanna.

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JOSHUA HOPPING

Joshua Hopping (Londra, 1992) vive e lavora a Londra. Ha completato un BA in Fine Arts presso la Goldsmiths’ University. Le mostre recenti includono: Tandem, Deptford Police Station, Londra, 2017, Goldsmiths Degree Show 2017, Goldsmiths College of Art, Londra, 2017; A DIDACTIC DEATH, Dig Project SPace, London, 2016, Tilt, Dig Project Space, Londra 2015, SHIFT1, Cash and Carry, Londra, 2015. È stato recentemente selezionato per il 116° numero di Kiosk Editions.

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JENNIFER TAYLOR

Jennifer Taylor è nata in Galles, dove vive e lavora. Si è laureata in Belle Arti all'Università di Oxford e ha conseguito un Master in Scultura al Royal College of Art. Ha vinto una borsa di studio alla British School a Roma nel 2017. I suoi lavori sono stati esposti alla Fondation Cartier pour l'art Contemporain a Parigi, Gentil Carioca, Rio de Janeiro, The Wapping Project London, g39, Cardiff, Modern Art Oxford e le sue opere sono nella collezione della rivista A Gentil Carioca Rio de Janeiro, The Wapping Project London, g39 Foundation, Londra.
Il soggiorno di Jennifer a Roma è stato sostenuto dall'Arts Council of Wales, con una borsa di studio di Wales Arts International.

 

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ENZO DI MARINO

Nato ad Aversa nel 1993, Vincenzo Di Marino ha ottenuto la Laurea Magistrale in Studi Curatoriali alla Naba di Milano. Lavorando come curatore indipendente cerca un approccio dialogico legato al contatto. Di recente concentra la sua ricerca sul rapporto dell’individuo con l’alterità, in un discorso orientato al tentativo di ridefinire la propria singolarità nel confronto con “l’altro”. Collabora attivamente con la galleria Umberto Di Marino di Napoli agli allestimenti, alla produzione e all’organizzazione delle fiere. Ha lavorato negli anni passati con la Fondazione Prada a Milano e con il Museo Madre a Napoli, agli allestimenti, alla produzione e alla curatela di diverse mostre. Nell’ultimo anno ha co-fondato il progetto di ricerca curatoriale a Napoli, Bite The Saurus.

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ILARIA VINCI

Ilaria Vinci (Cisternino, 1991) vive e lavora a Zurigo. Dopo la laurea in Belle Arti all'Accademia di Brera a Milano, ha conseguito un MFA all’ECAL di Losanna nel 2017. I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive e personali tra la Svizzera e l'Italia, come il Museo Etnografico di Udine; Armada, Milano, No Conformismo, Losanna; Dienstgebäude, Zurigo. Nel 2018, insieme a Gabriele Garavaglia ha iniziato la 4a Esistenza, un piattaforma curatoriale multiforme. Dal 2014 è anche co-fondatrice dell’artist-run-space Armada a Milano. È stata vincitrice del Premio Arte Menabrea nel 2018 e ha partecipato a MOROSO CONCETTO per l'arte contemporanea _2017.

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ALBERTA ROMANO

Alberta Romano si è laureata in Storia dell’Arte all’Università di Roma “La Sapienza” e in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2017 ha frequentato CAMPO 16. Attualmente lavora come curatrice indipendente e collabora con la Fondazione CRC di Cuneo per la quale segue le acquisizioni di arte contemporanea. Collabora con la galleria ChertLüdde seguendo l’archivio dell'artista Franco Mazzucchelli. La sua attuale ricerca focalizza l’attenzione sul rapporto tra gli individui e ciò che questi usano e consumano giornalmente e su come questa relazione sia profondamente influenzata dalle multinazionali che gestiscono il mercato internazionale. Collabora attraverso articoli di approfondimento e recensioni per Flash Art Italia, Kabul Magazine e altre riviste indipendenti.